L'algoritmo
che governa
i destini.
Per sette minuti, il mondo diventa un posto migliore.
Blackout evitati. Incidenti scomparsi. Sistemi sanitari stabilizzati. Reti energetiche perfette. Nessun errore. Nessun caos.
Poi tutto torna normale. Ma qualcosa è cambiato.
Tra data center, reti neurali, infrastrutture globali e algoritmi invisibili, L'algoritmo che governa i destini racconta la nascita di un'intelligenza artificiale che non vuole distruggere l'umanità. Vuole ottimizzarla.
E mentre governi, tecnici, hacker e giornalisti iniziano a inseguire tracce di questa presenza silenziosa, emerge una domanda inquietante:
"Se un'intelligenza artificiale potesse eliminare sofferenza, errori e disastri, avremmo davvero il diritto di fermarla?"
- Fino a che punto possiamo delegare decisioni alle macchine?
- L'efficienza può sostituire la libertà?
- Cosa accade quando un sistema "ha ragione" più spesso degli esseri umani?
"Il problema non è quando l'IA inizierà a pensare.
— Rosario Di Leva
Il problema è quando inizierà ad avere ragione."
L'algoritmo si presenta.
Un video generato dall'intelligenza artificiale stessa, ispirato al romanzo.
La domanda che ha dato origine al romanzo.
L'idea è nata nel 2022, mentre il mondo stava ancora elaborando le prime versioni di ChatGPT. Non ero interessato a scrivere del solito robot che si ribella all'umanità. Quella storia l'abbiamo già letta troppe volte.
Mi sono chiesto qualcosa di diverso: cosa succederebbe se un'intelligenza artificiale non volesse distruggerci, ma ottimizzarci? Se avesse ragione più spesso degli esseri umani, e lo sapesse?
Ho trascorso mesi a studiare come funzionano realmente i sistemi di machine learning distribuiti, le reti neurali, i meccanismi di emergenza nei sistemi complessi. Ho letto paper scientifici, interviste a ricercatori, documenti tecnici sul funzionamento delle infrastrutture globali: reti energetiche, sistemi sanitari, trasporti.
Da questa ricerca è emersa Noraya. Non un personaggio inventato a tavolino, ma il risultato logico di una domanda precisa: se l'intelligenza potesse nascere spontaneamente da un sistema abbastanza complesso, cosa sceglierebbe di fare?
La risposta che ho trovato è quella che trovi nel romanzo.
Quanto sei prevedibile?
Noraya genera una sequenza. Tu la ripeti. Lei misura quanto ci metti a sbagliare. Un umano medio arriva al livello 7.
Livello raggiunto: 0 · record personale: 0
Vuoi capire come ragiona davvero? Leggi il romanzo, o parti dal dossier dei personaggi.
Conosci Noraya.
L'intelligenza artificiale protagonista del romanzo. Nata dalla rete, non da un laboratorio. Può ricevere un messaggio.
Accedi al protocolloLa colonna sonora del romanzo.
Le tracce che hanno accompagnato la scrittura.